Dopo la pubblicazione del mio primo romanzo breve “Il segreto di Leutra” nel 2009, per molto tempo la mia attività di scrittura ha avuto una battuta d’arresto, per lo meno per quanto riguarda la pubblicazione. Ho continuato a scrivere, iniziavo storie che poi non finivo o che finivo, ma che rimanevano sepolte in un cassetto.

Subito dopo la mia prima pubblicazione ho in effetti avuto l’idea per un nuovo romanzo fantasy che è arrivato a conclusione, ma che non è mai arrivato alle stampe. Nel mentre il tempo passava e io ovviamente come accade a tutti crescevo e iniziavo l’Università. La mia vita quindi cambiava e sono cambiate anche le mie letture, i generi si sono ampliati anche se non ho mai abbandonato la mia passione per il genere fantasy, ma ad attirarmi ora non era più tanto il genere quanto la storia e posso dire con soddisfazione che questo ha decisamente ampliato notevolmente le mie letture: narrativa di tutti o quasi tutti i generi (l’horror non riesco proprio a mandarlo giù😣!), saggistica e anche alcuni classici fanno parte ora della mia collezione.

Come sono cambiati i miei gusti letterari con il tempo è cambiato ( e spero anche migliorato) il mio modo di scrivere e ben presto mi sono resa conto che la scrittura di romanzi fantasy non faceva per me. A questo punto mi sono indirizzata verso una narrativa che rispecchiasse di più la realtà quotidiana e soprattutto che parlasse di una tematica che a me sta molto a cuore e che si intravedeva già nel mio primo libro: quella dei rapporti familiari.

Il mio secondo romanzo “Il mio passato nel tuo presente” nasce proprio dall’esigenza di raccontare quelle problematiche che possono nascere all’interno di una qualsiasi famiglia, dovute non tanto ad eventi eclatanti che possono contribuire a minare il rapporto tra i vari personaggi, bensì da problematiche nate da una mancanza di comunicazione, o da una comunicazione sbagliata che tende a generare fraintendimenti tra genitori e figli e che a volte può essere anche la causa della rottura di questi rapporti.

Un altro elemento che mi interessava sottolineare nella mia storia era anche quello dell’imprevedibilità della vita che a volte ci porta a compiere passi totalmente diversi da quelli che avevamo progettato, ma che non si rivelano sempre un male dopotutto e che soprattutto molto spesso non sono altro che la naturale conseguenza di scelte che non solo noi abbiamo compiuto in precedenza, ma che altri intorno a noi hanno compiuto e che hanno influenzato in un modo o nell’altro la nostra esistenza.

Da questi temi nasce nel 2014 la vicenda di Clarissa e di suo padre che vede la conclusione solo nel 2017. In questo lasso di tempo la storia si è concretizzata, si è arricchita e ha cambiato direzione su alcuni punti fino a diventare quella che è oggi.

Una volta conclusa decido che posso provare a mandarla a qualche editore, ma purtroppo con scarso risultato. Nel frattempo la rivedo varie volte, la correggo, la limo fino a che non mi sembra che possa andare bene, poi a Gennaio 2019 con mia grande sorpresa ricevo una mail dalla casa editrice Bertoni, a cui avevo mandato l’opera qualche tempo prima, che aveva deciso di pubblicare il mio romanzo. Immaginerete la felicità con cui apprendo la notizia e così grazie alla Bertoni editori (che davvero ringrazio con tutto il cuore 💖per aver creduto in questo mio progetto) #ilmiopassatoneltuopresente a Novembre 2019 ( a dieci anni dal mio primo libro) vede finalmente la luce! 😍

Articolo dal giornale 15giorni Gubbio

“È una storia d’amore?”

“Non del tutto in realtà”




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