Il segreto di Leutra

Sin da quando ero piccola mi sono sempre piaciute le storie e di conseguenza non appena ho imparato a leggere è stato quasi naturale per me diventare una divoratrice di libri e da leggere storie a scriverle il passo è stato breve. Ho capito da subito quanto mi piacesse scrivere, e a chi piace come me può capirmi quando dico che la scrittura è davvero stimolante. Vedere come la trama che si ha nella propria testa prende vita insieme ai personaggi è qualcosa di meraviglioso.

Questa mia passione non si è mai esaurita negli anni e continua tuttora, soprattutto perché trovo nella scrittura qualcosa di essenzialmente terapeutico. Ho iniziato con brevi storie ovviamente, oltre i temi che ci davano in classe, e ho scritto anche qualche copione teatrale alle medie che forse è meglio dimenticare, poi all’improvviso verso l’inizio delle superiori all’incirca, anno più anno meno viene fuori l’idea per un romanzo breve. Ovviamente categorico il genere fantasy, per quasi tutti i miei anni, dall’infanzia fino alle superiori è stato il mio genere preferito, anche se non mi è mai dispiaciuto variare nella lettura; pertanto la mia prima storia non poteva che essere un fantasy.

Ovviamente all’inizio non sapevo bene dove mettere le mani, scrivevo per diletto anche se speravo di vederla conclusa e pubblicata. Con il tempo ha preso sempre più forma fino a diventare “Il segreto di Leutra” finito di scrivere all’incirca nel mio terzo anno di liceo. Da lì è rimasto nel cassetto per molto tempo, rivisto ogni tanto ma nulla di più fino al mio quinto anno di superiori quando ho iniziato a mandarlo alle prime case editrici.

Era la mia prima esperienza per cui mi sono armata di santa pazienza e ho iniziato a cercare informazioni su come inviarlo. L’ho mandato un po’ in giro, ma nessuna risposta o risposte negative, poi un giorno mio padre arriva e mi dice di aver visto un’inserzione, o una cosa del genere, su un giornale di invio di opere inedite. Lo invio, tanto penso tentar non nuoce. Dando quasi per certo di non ricevere risposta o di riceverne una negativa anche questa volta, potete immaginare come ci sono rimasta quando la risposta da parte della casa editrice Albatros è arrivata e sorpresa delle sorprese era positiva. Dopo un consiglio di famiglia e dopo la lettura del contratto accetto ed ecco che qualche tempo dopo vede la luce il mio primo libro.

Come prima opera è passata un po’ nell’ombra, ero ancora piccola forse, inesperta e non sapevo bene come muovermi nel panorama letterario (sinceramente non lo so bene neanche ora!). Per gli autori emergenti non è facile venire fuori e con il senno di poi posso dire che era una storia carina adolescenziale, ma forse non adatta ad emergere. Le mancava ancora quel non so che, ma è stata molto importante perché è da qui che sono partita ed è questa storia che mi ha aperto l’orizzonte della pubblicazione, mi ha fatto conoscere molte cose che non sapevo sul settore editoriale e con il tempo mi ci sono appassionata.

Il processo con cui un libro prende vita, prima nella mente dell’autore e poi grazie tutto allo staff della casa editrice che ci lavora sopra per farlo diventare un prodotto reale, concreto è davvero interessante. Quindi pur essendo rimasta nell’ombra del panorama letterario (come giusto che sia in fondo) “Il segreto di Leutra” ha dato inizio a tutto quello che è venuto dopo e di questo gliene sono grata e sono felice di aver scritto questa storia.

“Delicato come un fiore, solo l’amore può sopravvivere a una tempesta d’odio”

Seguimi…

Dove acquistarlo

Ibs Goodbook

lascio i due link dove è possibile trovarlo anche se purtroppo al momento risulta fuori catalogo

Giulia Castellani

Vive immersa tra l'odore della carta e dell'inchiostro. Appassionata lettrice ha compiuto studi umanistici e spera di diventare una brava scrittrice e una brava insegnante

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